La Contro-Rassegna - 25 Luglio 2022

Elezioni 2022, Prado su partito dell’anti-scienza: “Pericoloso quanto quello della scienza da Dpcm”

Per la Contro-Rassegna su Riformista Tv, Iuri Maria Prado prende in visione la pubblicazione “Elezioni 2022: quanto vale il partito dell’anti-scienza?” a cura di Milena Gabanelli e Simona Ravizza sul Corriere della Sera.

“Si tratta – spiega Prado – di un aggregato di studi e rilevazioni sul peso sociale, politico e elettorale che questo fantomatico partito dell’anti-scienza avrebbe. Interessante, ma a nostro giudizio l’osservazione dovrebbe essere un po’ più diffusa e ampia, rivolgendosi anche al presunto partito della scienza che in realtà è esistito poco. O meglio, è stato scambiato per qualcosa che con la scienza non ha nulla a che fare. Lo abbiamo visto in modo strepitoso durante la pandemia”.

Prosegue argomentando sui singoli casi: “L’orgasmo del giornalista embedded in elicottero alla ricerca del runner solitario tra i filari di pannocchie non era un atteggiamento scientifico. A mobilitare i poliziotti nella perlustrazione dei sacchetti della spesa del pensionato per vedere se aveva due bottiglie anziché tre, perché ciò avrebbe significato che stava troppo davanti agli scaffali dei supermercati, la folla che indicava una signora che passeggiava senza mascherina con il carabiniere che la prende per il collo trascinandola via, tutto questo non aveva nulla a che fare con un approccio scientifico, opposto a quello presunto antiscientifico determinante quei comportamenti insubordinati”.

Conclude: “In realtà, quello a cui si è assistito, è l’opporsi di due sostanzialmente analoghi millenarismi, due sostanzialmente analoghi miracolismi. Quello per cui la mascherina era un feticcio e quello per cui la mascherina era un simbolo di scandalo. Senz’altro esiste un partito dell’anti-scienza ma ad opporvisi non è proprio il partito della scienza”.

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