“È più facile copiare ma richiede più attenzione”: la didattica a distanza spiegata dai ragazzi

Inserito il 3 dicembre 2020
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Il 20 novembre  viene celebrata in tutto il mondo la Giornata  Internazionale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. Fu proprio in questa data infatti, nel lontano inverno del 1923, che venne approvata, dall'Assemblea Generale della Nazioni Unite, la Dichiarazione Universale dei Diritti del fanciullo. Save the Children ha recentemente lanciato un allarme, tracciando un quadro nefasto dell'impatto della pandemia sui diritti dei minori e sull'aumento delle disuguaglianze tra i bambini delle diverse zone del globo. Il 90% degli studenti del pianeta ha visto chiudere inoltre le porte della propria scuola , laddove si stima che un giovane su tre non abbia ancora accesso al digitale, e che ben 10 milioni di minorenni siano esposti al rischio di dispersione scolastica, il rischio di abbandonare  per sempre zaino e banchetto. 

Abbiamo intervistato 5 giovani studenti napoletani che frequentano rispettivamente scuole di diverso ordine e grado, per chiedere, non senza concessioni alla leggerezza, il loro punto di vista sulla Didattica a Distanza, croce e delizia di un sistema scolastico costretto ad aggiornarsi di giorno in giorno, a fronte di scelte politiche spesso non chiare o contraddittorie, che hanno portato all'assurda conseguenza di un paese di regioni “gialle” con le scuole chiuse e regioni “rosse” con alcuni gradi di istruzione garantiti in presenza. Le risposte dei nostri giovani intervistati rivelano opinioni discordanti, tanto sul funzionamento attuale della Dad, quanto sulla possibilità di estendere alcune forme di didattica in remoto anche dopo che l'emergenza pandemica- finalmente! - sarà terminata.Su due temi, tuttavia, i nostri giovani scolari sembrano essere complessivamente d'accordo: la necessità di aggiornare e di rendere disponibili a tutti le tecnologie informatiche e quelle relative alla connettività, e la constatazione di quanto le video-lezioni possano talvolta regalare momenti di sana ilarità e divertimento.

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