News - 18 Dicembre 2021

Crollo gru Torino, le immagini strazianti: “Cosa avete combinato”

“Non si può morire così, esisterà un Dio…”. Dolore, lacrime, rabbia. Sullo sfondo le sirene dei soccorritori in arrivo in via Genova a Torino, dove il crollo di una gru avvenuto intorno alle 10 di sabato 18 dicembre ha provocato la morte di tre operai, tra cui un 20enne, e il ferimento di un altro operaio e alcuni passanti. Immagini strazianti quelle riprese in un video girato subito dopo il crollo. A terra, schiacciati dalla gru, ci sono i corpi senza vita di due lavoratori. Intorno alcuni colleghi e residenti della zona, sconvolti da quanto accaduto.

“E’ una cosa brutta” dice una donna che poi conta gli operai schiacciati dalla gru: “Ce ne sta un altro di là, ma quanti sono?”. Un collega probabilmente dei tre operai deceduti (il 20enne è spirato poco dopo l’arrivo al Cto di Torino in seguito al grave trauma cranico riportato) non si dà pace: “Non si piò morire così, esisterà un Dio…”. Un passante aggiunge: “Cosa avete combinato”. L’operaio è al telefono e si rivolge probabilmente a un collega dicendo: “Sono morti tutti, vieni giù, che stai a fare su in ufficio. Sono morti i tre gruisti, i tre montatori, vieni giù”.

In sottofondo si sentono delle grida, una donna dice che un operaio “respira ancora”: è il 20enne morto poi dopo l’arrivo in ospedale.

I nomi delle tre vittime

Le vittime – così come riportato dall’Ansa – sono Roberto Peretto, di Cassano d’Adda (Milano), 52 anni, Marco Pozzetti, 54 anni, di Carugate (Milano), Filippo Falotico, 20 anni, di Coazze (Torino). Feriti un altro gruista, Mirzad Svrka, 39 anni, bosniaco e residente a Chivasso (Torino), e due passanti, un uomo di 33 anni e una donna di 61, ora ricoverati, in codice giallo, al Cto.

Le indagini sono coordinate dalla Procura di Torino a lavoro per accertare le responsabilità del crollo. Secondo una prima ricostruzione sono due gli impianti coinvolti nel crollo, impegnati per la ristrutturazione della facciata di un condomino di sette piani. Il primo è la Gru fornita per i lavori dalla ditta Loca-Gru. Il secondo è il mezzo dell’azienda calabrese  incaricata dei lavori che serviva per l’assemblaggio. A collassare, e a piombare sull’altro, potrebbe essere stato il secondo ma la risposta potrà arrivare soltanto dagli accertamenti tecnici.

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