Fedeli Riformista tv
Politica - 12 Aprile 2022

Commissione Diritti, Fedeli (PD): “Mercoledì in audizione vicepremier ucraina”

Per l’approfondimento Sotto Torchio condotto da Aldo Torchiaro su Riformista Tv, oggi in studio la senatrice del Partito Democratico, già ministra della Pubblica Istruzione e vicepresidente vicaria del Senato, Valeria Fedeli.
Subito con commento sull’evoluzione del conflitto in Ucraina: “Bisogna ricordare che questa situazione è stata creata dai Putin e dai russi con l’invasione del paese”. Precisa subito Fedeli. “Senza questo ragionamento non si può neanche incominciare per lavorare a porre fine a questa aggressione, a questa invasione”.

A proposito dei bombardamenti e sullo scenario generale: “Putin è mosso da una strategia imperialista di vecchio stampo – spiega – violento, aggressivo, distruttivo. In questo scenario c’è una grandissima preoccupazione delle persone, tutte. Degli italiani e delle italiane, degli europei, ovviamente degli ucraini che continuano a chiedere sostegno. Noi oggi non dobbiamo sbagliare da che parte stare”.

Sula posizione da sostenere, anche in vista del 25 aprile la senatrice prosegue: “Mi rifaccio alle parole della senatrice a vita Liliana Segre, la quale ci dice di stare con gli ucraini perché sono aggrediti. In questo momento, essi stanno vivendo la resistenza per la loro autonomia e per la loro libertà”.
Sempre a proposito delle posizioni, Fedeli commenta poi sul dibattito attuale nell’Anpi. “Il dibattito in corso non aiuta l’Anpi a ricordarsi perché è nata. Essere partigiani è una cosa molto seria – spiega – Detto poi da chi come l’ex presidente Smuraglia lo ha fatto davvero il partigiano. E dunque non ha avuto elementi di equidistanza”.

L’approfondimento con la senatrice Fedeli volge sull’educazione alla pace nelle scuole: “Non solo si deve tornare ma dobbiamo avere un’educazione alla democrazia e alla pace. Se hai un’educazione alla democrazia, dunque del rispetto e di una conoscenza approfondita dello sviluppo degli eventi, allora si possono costruire le migliori condizioni per la pace.
Con l’arrivo dei rifugiati, la scuola italiana è impegnata oggi in un lavoro d’integrazione di migliaia di studenti ucraini. E si assiste anche all’integrazione di bambini ucraini con la mediazione di bambini russi già presenti nelle classi. La senatrice: “I bambini e le bambine non conoscono e non vogliono le distinzioni di lingua, di razza, di sesso, di origine. Anzi, il fatto che bambini russi e ucraini insieme costruiscono l’integrazione è uno straordinario esempio che dovrebbe riguardare anche chi oggi ha deciso di provare a distruggere l’Ucraina”.
Sull’integrazione dei nuovi alunni prosegue l’ex ministro dell’Istruzione: “Credo che il ministero stia facendo un lavoro straordinario. Anche con riferimento alla messa a disposizione dei genitori dei mediatori culturali per il supporto della lingua.

In riferimento poi ad un piano nazionale per l’educazione al rispetto, prosegue Fedeli: “Come avviene storicamente in questo paese quando si cambia governo, anziché andare avanti subito si cambia perché il governo precedente era diverso da chi arrivava successivamente. Purtroppo il piano non è stato attuato fino in fondo e non è stato ripreso fino a quando il ministro Bianchi non lo ha ripreso in mano. Far conoscere e avere una capacità di costruire cultura e buone pratiche per il rispetto delle diversità significa costruire condizioni di pace”.

Si prosegue discorrendo di atlantismo e sentimento europeista. “Credo che oggi, in questo cambio di fase storica, sia necessario riprendere in mano ciò che abbiamo abbandonato negli ultimi anni sulla costruzione dell’Europa. Io li chiamo stati uniti d’Europa. Penso che serva una politica estera europea. Penso che serva una grandissima coesione sociale europea. Più forza diamo all’Europa e meglio ci relazioniamo con la Nato e gli Stati Uniti”.

Chiosa finale sulle presidenziali francesi, quasi un referendum per l’Europa: “Mi auguro che Macron vinca. Ma mi auguro anche che Melanchon non dica soltanto ‘nessun voto alla Le Pen’. Piuttosto, che ci sia la capacità di far vincere chi oggi può rilanciare l’Europa”.

Infine, in coda la notizia: “Mercoledì, come commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani del Senato avremo in audizione la vicepremier ucraina Olha Stefanishyna per discutere come esattamente sostenere il popolo ucraino anche dal punto di vista del rispetto dei diritti umani”.

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