Politica - 15 Febbraio 2022

Caso Open, Sansonetti vs Lillo: “La lettera del padre di Renzi non ha valore giudiziario, non andava depositata”

Un’acceso scambio di opinioni a ‘Quarta Repubblica’ tra Piero Sansonetti, direttore de Il Riformista, e il giornalista de Il Fatto Quotidiano Marco Lillo in merito alla lettera di Tiziano Renzi a Matteo Renzi depositato agli atti nell’ambito dell’inchiesta Open. “È una lettera che riguarda le attività imprenditoriali di Tiziano Renzi e per questo i magistrati la depositano? Non era una lettera privata? Se tu fossi stato un magistrato l’avresti pubblicata quella lettera?” – ha chiesto Sansonetti a Lillo per poi proseguire – “Stai raccontando cose che in nessun modo riconducono alla questione giudiziaria, anzi casomai scagionano. È importante perché ci sono parlo di odio per il figlio Matteo Renzi. Se ti fossi trovato come giudice tu davvero l’avresti pubblicata? Si tratta di una lettera di un padre al figlio potente – peraltro caduto in disgrazia perché ha perso il referendum – in cui dice che non riescono più a comunicare. Questi magistrati sono accecati dall’odio, lo fanno per annientare Renzi, suo padre e la Boschi.” In risposta al direttore Sansonetti, Lillo ha risposto: “Non si capisce esattamente di cosa si parla. La cosa più sensata sarebbe chiedere a Matteo e Tiziano Renzi di spiegarci di cosa parlavano in questa lettera esattamente”

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