Napoli - 23 Marzo 2022

Bradisismo, il mare sparisce a Pozzuoli: darsena tra fango e detriti

Un’attività sismica in continuo fermento, dovuta al fenomeno del bradisismo che provoca il sollevamento (ma anche l’abbassamento) della terra di circa un centimetro al mese, che sta provocando il ritiro dell’acqua nella Darsena di Pozzuoli e in altre zone del comune principale dei Campi Flegrei.

L’acqua, anche a causa della bassa marea di questo periodo, è giorno dopo giorno scomparsa dal piccolo porto puteolano, lasciando le piccole barche ormeggiate nel fango. Nelle ultime ore sono diversi i video e le immagini pubblicate sui social da utenti sorpresi dalla trasformazione di un territorio che la scorsa settimana (16 marzo) ha registrato una delle scosse di terremoto più forti degli ultimi decenni.

Un evento avvenuto nel primo pomeriggio  con una scossa di magnitudo di 3,5 della scala Richter, con epicentro l’area della Solfatara a Pozzuoli e una profondità pari a 2,5 chilometri. Intanto nell’ultimo bollettino di monitoraggio (14-20 marzo), pubblicato dall’Osservatorio Vesuviano, sono state segnalate ben 125 eventi sismici, nell’area dei Campi Flegrei.

“Il bradisismo è qualcosa di fisiologico ai Campi Flegrei e in prossimità della Solfatara” chiarisce il direttore dell’Osservatorio Vesuviano Francesca Bianco, intervistato dall’agenzia Ansa il 16 marzo scorso, poco dopo la forte scossa di terremoto registrata. “Nessuno è in grado di prevedere un terremoto. E’ chiaro che adesso analizzeremo il fenomeno di oggi alla luce degli effetti provocati sul sollevamento del suolo. L’attenzione resta alta, ma lo era anche prima e allo stato attuale non si evidenziano elementi tali da suggerire significative evoluzioni del sistema a breve termine”.

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