News - 24 Marzo 2021

Anzaldi: “Scanzi salta la fila per il vaccino, ma la Rai lo prende ad esempio”

Ieri sera a “Cartabianca” su Rai3 è andata in onda l’umiliazione del giornalismo. Una trasmissione del servizio pubblico Rai ha toccato uno dei punti più bassi mai raggiunti dall’informazione. Un collaboratore pagato è stato intervistato dalla sua direttrice, nel programma che lo ha scelto come unico giornalista opinionista a pagamento, per giustificarsi di una vicenda personale che lo riguarda, senza alcun contraddittorio né una vera inchiesta giornalistica, peraltro trasmettendo un messaggio vergognoso: fare di tutto per saltare la fila per il vaccino è giusto.Ad Andrea Scanzi, retribuito per le sue ospitate a “Cartabianca”, è stato consentito di usare la prima serata Rai per autoassolversi, in un lungo monologo con tanto di sostegno di chi in queste ore è stato uno dei suoi maggiori difensori, non si sa bene a che titolo, ovvero il sottosegretario Sileri. Una pagina davvero imbarazzante e indecente, anche perché dalle parole di Scanzi è emersa una verità davvero grave, confessata dallo stesso giornalista: Scanzi non aveva alcun titolo per essere vaccinato prima degli anziani, dei fragili, anche solo di chi ha un anno più di lui. Scanzi ha fatto di tutto, in queste settimane e addirittura fin da febbraio come ha dichiarato lui stesso, per saltare la fila, chiedendolo al suo medico di base. E la Rai davvero può accettare di indicare un caso del genere addirittura ad esempio? Ai grandi giornalisti della Rai e di Rai3 come il direttore del Tg3 Mario Orfeo, l’ex presidente Monica Maggioni, il conduttore di Report Sigfrido Ranucci, il direttore di rete Franco Di Mare, il conduttore Massimo Gramellini presente anche lui in trasmissione, i conduttori Maurizio Mannoni, Bruno Vespa, Andrea Vianello (per citarne alcuni) domando pubblicamente: davvero siete disposti ad accettare in silenzio di associare il vostro nome ad un’azienda che consente quello che è stato consentito a Scanzi, un collaboratore esterno che ha fatto del servizio pubblico un uso privato? Davvero si può accettare in silenzio che la Rai elegga ad esempio chi, come Scanzi, ha fatto di tutto per saltare la fila del vaccino, dopo il comportamento esemplare dato dal presidente della Repubblica Mattarella, che ha invece atteso pazientemente il suo turno?

Newsletter

Il meglio delle notizie de Il Riformista direttamente nella tua casella di posta elettronica