News - 30 Aprile 2021

Anno giudiziario, la protesta degli avvocati napoletani: “Non c’è nulla da inaugurare”

“Le ragioni della protesta dell’avvocatura si fondano sull’impossibilità di tollerare interventi normativi la cui ratio legis è fondata unicamente sulla politica consenso, in violazione dei principi e diritti fondamentali” spiegano i penalisti Carmine Foresta, Armando Rossi, Alfredo Sorge e Giacomo Iacomino a margine dell’inaugurazione dell’Anno giudiziario andata in scena sabato mattina, 1 febbraio, nella Sala dei Baroni all’interno del Maschio Angioino a Napoli.

“Pertanto, come Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario 2020, abbiamo invitato il Governo, durante l’intervento del suo rappresentante, a rispettare la Costituzione nell’esercizio delle sue funzioni e, successivamente, abbiamo abbandonato la sala come segno di protesta”.

“Una protesta  – concludono – che rivendica la tutela dei diritti dei cittadini e che vuole contrastare gli abomini normativi degli ultimi tempi, cosi come rappresentato nel corso del suo intervento dal Presidente Antonio Tafuri”.

Newsletter

Il meglio delle notizie de Il Riformista direttamente nella tua casella di posta elettronica