Blitz nel campo rom di Napoli: così rapinavano gli Atm e festeggiavano con il bottino sui social. 70 tra rapine, furti e spaccate
Questa mattina, 27 maggio, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cistema hanno dato esecuzione ad un provvedimento di fermo di indiziato di delitto nei confronti di 10 persone, dimoranti nel campo rom di Caivano, per associazione a delinquere finalizzata alla commissione dei reati di rapina, furto, riciclaggio. resistenza a P.U. e trasferimento fraudolento di valori.
Le attività investigative, condotte da gennaio ad aprile di quest’armo, hanno consentito di raccogliere gravi elementi indiziari nei confronti degli odierni indagati che si sarebbero resi autori di numerosi episodi delittuosi, ben oltre 70, tra rapine ad automobilisti e furti ai danni di esercizi commerciali. Secondo I’ipotesi accusatoria avvalorata di GIP, gli indagati si sarebbero resi autori del compimento di 11 furti, consumati o tentati, ai danni di sportelli bancari (ATM), tra le province di Napoli, Caserta e Salerno mediante la tecnica della c.d. “spaccata”, ovvero lo sfondamento della vetrina con autoveicoli provento di furto ed il successivo sradicamento delle casse automatiche con cavi di ferro e funi. In almeno una circostanza, la banda” al fine di guadagnarsi la fuga durante un inseguimento da parte dei Carabinieri, avrebbe utilizzato degli estintori per inibire la vista agli operatori di polizia. Il provvedimento eseguito è una misura pre-cautelare disposta in sede di indagini preliminari, awerso cui sono ammessi mezzi. di impugnazione, e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.