Antonio Di Pietro: “La stampa non si querela ma il diffamatore sì. La mia carriera politica è finita grazie a Report: io prosciolto, loro condannati”
L’intervento dell’ex magistrato e politico al dibattito contro le querele le querele intimidatorie organizzato da Il Riformista e L’Unità. Di Pietro ha poi aggiunto: “Preferisco vivere in un paese dove ci sono dieci, cento, mille Gabanelli piuttosto che nessuno. Ma io ho avuto giustizia perché conoscendo le regole del giorno sono andato a difendermi. Chi non ha questa possibilità, come fa?”.
Poi sulla lettera scritta nei giorni scorsi da 33 giornalisti al Capo dello Stato, Sergio Mattarella, per chiedere che sulle stragi del 1992 e 1993 “si ampli il campo delle indagini” andando oltre la pista legata a “mafia e appalti”, Di Pietro sbotta: “Quando voi giornalisti rivendicate il vostro diritto all’informazione, vi rendete conto che troppe volte ne approfittate? Anche questi 33 giornalisti che strumentalizzano il Capo dello Stato per smontare sul piano della comunicazione ciò che le sentenze hanno stabilito e cioè che delle persone sono state assolte perché quel reato non l’hanno commesso”.