Esteri - 11 Maggio 2026

No overall control. Il Regno Unito dice addio al bipolarismo

Tante cose previste, alcune sorprese, un appunto da tenere a mente per tutti. Vincitori, vinti e chi si autoconvince di non aver perso. Cit. La maxi infornata di elezioni amministrative ha suonato il de profundis per il bipolarismo nel Regno Unito. Questo si sapeva. Come anche della vittoria del Reform Uk e della disfatta dei laburisti. Con alcune limature. I nazionalisti di Nigel Farage conquistano antiche roccaforti operaie del Galles e della Scozia. Erodono meno del previsto quei municipi conservatori, dove questi ultimi hanno fatto una campagna elettorale alla Farage style. È stata una Starmergeddon. Anche questo era scritto. Il premier però non lascia Downing street. Dovrebbe farlo? Se si andasse al voto oggi, per rinnovare Westminster, ne emergerebbe un risultato che non conviene nemmeno al vincitore di questa maxi infornata di elezioni amministrative, che ha messo all’asta 2.500 seggi di 136 consigli municipali. No overall control. Nessun partito avrebbe la maggioranza assoluta. Lo stesso Farage dovrebbe cercare degli alleati per presentarsi da Re Carlo come candidato premier.

Il commento di Antonio Picasso

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